“Arte marziale cinese” è
una denominazione che si riferisce ai numerosi stili di combattimento nati in Cina.
Nel loro insieme, esse hanno ricevuto molte denominazioni diverse, a
seconda del luogo e del periodo in cui si sono diffuse. Quando, negli anni trenta, le arti marziali
cinesi e giapponesi iniziarono ad essere conosciute in occidente,
la conoscenza delle lingue e delle culture dell'asia orientale erano molto
limitate. Questo ha portato spesso alla creazione di leggende e ad un uso improprio
di molti termini cinesi.
Gong fu
(功夫,)
è il termine più popolare in occidente e ad Hong Kong, soprattuto a
causa della diffusione, con questo nome, del cinema sulle arti
marziali cinesi. In cinese kung-fu
letteralmente significa "esercizio eseguito con abilità"
e rappresenta il percorso necessario all'apprendimento profondo di
una disciplina (non necessariamente marziale). Per estensione, questo termine
indica anche il raggiungimento di un ottimo livello; possedere
il kung-fu rappresenta il raggiungimento
dell'assoluta padronanza della tecnica.Wǔshù (武術,) è il termine più usato nella Repubblica popolare cinese, e si sta sempre più diffondendo anche in occidente. Wu Shu può essere tradotto letteralmente con "arte marziale" ed è un nome collettivo che racchiude al suo interno tutta la miriade di tecniche e stili di combattimento diffusi sul territorio cinese.

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