Nella tradizione delle
arti marziali cinesi sono quattro le armi considerate fondamentali:
- la sciabola (dao, 刀);
- il bastone lungo (gun, 棍);
- la spada dritta (jian, 劍);
- la lancia (qiang, 槍).
Le influenze che taoismo
e confucianesimo
hanno apportato alle arti marziali hanno fatto sì che la teoria
dei cinque elementi si
unisse alla contrapposizione tra le cinque armi fondamentali
(compreso anche il pugno come simbolo del combattimento a mani nude).
Le relazioni sono le seguenti:
- terra - pugno
- legno - bastone
- metallo - sciabola
- fuoco - lancia
- acqua - spada
Come nella teoria degli
elementi per cui un elemento ne distrugge uno, e a sua volta viene
distrutto da un altro, così ogni arma batte la successiva e viene
sconfitta dalla precedente. Poiché tutto nasce dalla terra, allora
si deve sempre partire nell'apprendimento dalle tecniche a mano nuda.
Il legno distrugge la terra, come la zappa solca il terreno, quindi
anche l'arma più semplice come il bastone può battere un uomo
disarmato. Il metallo taglia il legno, perciò la sciabola batte il
bastone. Il fuoco forgia il metallo, così la lancia vince la
sciabola. L'acqua spegne il fuoco, come la spada, l'arma dai
movimenti più fluidi, sconfigge la lancia. Infine, la terra batte
l'acqua, quindi il pugno batte la spada; questo a simboleggiare il
fatto che chi ha compiuto tutto il ciclo d'istruzione è diventato un
maestro ed è in grado di battere a mani nude anche l'arma più
nobile.